Il metodo

Sei calici.
Un'architettura del cambiamento.

Ogni vino attiva uno stato. Ogni stato apre una conversazione. Ogni conversazione genera una scelta. La sequenza non è casuale: è un percorso preciso che attiva dinamiche, dalle quali emergono riflessioni utili e preziose.

Un laboratorio esperienziale.
Ma soprattutto, un cambio di stato.

Wine Building è un percorso di team coaching multisensoriale in cui il vino diventa metafora viva del funzionamento umano e organizzativo. Ogni calice non è solo un assaggio: è un passaggio.

Dalla tensione alla presenza. Dalla superficie alla profondità. Dalla narrazione difensiva alla verità operativa.

Si attraversano diversi stati emotivi e cognitivi, guidati da una sequenza precisa: dalla leggerezza iniziale fino alla contemplazione, dove emergono le intuizioni più autentiche e utili.

"Non si tratta di bere vino. Si tratta di vedere ciò che prima non si riusciva a vedere."

1.Presenza e ascolto
2.Relazione e connessione
3.Complessità e decisione
4.Problem solving sotto pressione
5.Emozioni e conflitti
6.Azione e visione

L'architettura

I sei calici

I

Calice I

Il calice della presenza

Rallentare. Ascoltare. Tornare a sé.

La qualità dell'ascolto determina la qualità del lavoro. Il primo calice è un invito a deporre le armi della fretta. Si inizia con un vino leggero, quasi trasparente, che attiva la spensieratezza e la semplice voglia di stare insieme. In questo stato, il gruppo costruisce il patto di team: tre regole condivise che diventeranno la bussola dell'intera giornata.

Output: Patto di team · Ascolto a specchio · Sicurezza psicologica

II

Calice II

Il calice della relazione e connessione

Relazione e connessione.

Emergono le prime verità leggere, quelle che preparano il terreno. Il secondo calice introduce complessità: un vino con struttura, con carattere. Il gruppo inizia a nominarsi, a riconoscersi. Si lavora sulle dinamiche relazionali, sui ruoli impliciti, sui pattern di comunicazione che nessuno ha mai messo a fuoco.

Output: Mappa relazionale · Stili comunicativi · Dinamiche implicite

III

Calice III

Il calice della complessità e decisione

Complessità e decisione.

I problemi prendono forma, le tensioni diventano nominabili. Il terzo calice è il momento della verità intermedia: un vino tannico, che richiede tempo per aprirsi. Il gruppo affronta la mappa dei problemi reali, le conversazioni che vengono evitate, i nodi che si ripetono. Qui serve coraggio metodologico.

Output: Mappa dei problemi · Top 3 conversazioni coraggiose · Primo passo per ciascuna

IV

Calice IV

Il calice della pressione

Reattività, difese, automatismi.

Si lavora su ciò che normalmente fa saltare il sistema. Il gruppo esplora i trigger di reattività, le difese automatiche, i comportamenti sotto pressione. Si costruisce un protocollo anti-reattività condiviso: tre mosse comuni per gestire i momenti critici.

Output: Trigger personali · Protocollo anti-reattività · 3 mosse condivise

V

Calice V

Il calice delle emozioni

Crescita e cambiamento.

Un momento che non cerca di compiacere, ma di travolgere: come trasformare un conflitto emozionale in una grande opportunità di crescita e cambiamento.

Output: Mappa emozionale · Conflitti attraversati · Leve di crescita personale e di team

VI

Calice VI

Il calice dell'azione

Navigazione consapevole.

Scegliere come orientare la bussola verso il futuro: un orientamento di navigazione consapevole chiaro, profondo e valoriale. Un momento per definire la nuova missione del team e di come ognuno possa contribuire a essa con un commitment personale.

Output: Visione 90 giorni · Impegno verificabile · Piano d'azione con owner e scadenze

Come funziona

La metodologia

Facilitazione esperienziale

Non lezioni frontali. Ogni momento è un'esperienza vissuta, non spiegata.

Micro-esercizi guidati

In coppie, triadi e gruppi. Strumenti pratici immediatamente trasferibili.

Metafora sensoriale

Il vino come ancora mnemonica: ogni apprendimento è ancorato a un'esperienza sensoriale precisa.

Storytelling suggestivo

Ogni vino ha una storia. Ogni storia apre una conversazione. Ogni conversazione genera una scelta.

Sicurezza psicologica

Il contesto è costruito per permettere la vulnerabilità. Senza sicurezza, non c'è verità.

Output concreti

Non si esce con sensazioni. Si esce con accordi, decisioni, protocolli, piani d'azione.

I percorsi

Scegli la tua profondità

1 giornata · 8 ore

WB Classic

Un'esperienza intensa, precisa, concreta. Non si esce con sensazioni. Si esce con decisioni.

Output

  • Carta del Patto di Team
  • Top 3 conversazioni coraggiose
  • Protocollo anti-reattività
  • Canvas Decisioni & Confini
  • Piano d'azione con owner e scadenze

Call di follow-up a 2 e 6 settimane (consigliato)

2 giorni · 16 ore

WB Premium

Qui avviene il salto. Il primo giorno porta alla verità. Il secondo costruisce identità. Non è più solo un team: diventa un organismo consapevole.

Output

  • Tutto del Classic +
  • Manifesto del Team
  • Rituali di team
  • Mappa del sistema
  • Roadmap 30-60 giorni

Sessioni di follow-up personalizzate incluse

Deliverable concreti

Output garantiti

Non si esce con sensazioni. Ogni calice produce un risultato tangibile, misurabile, portabile in azienda il giorno dopo.

I

Presenza e ascolto

  • Patto di team condiviso

  • Tre regole della giornata

  • Sicurezza psicologica attivata

II

Relazione e connessione

  • Mappa relazionale del team

  • Stili comunicativi riconosciuti

  • Dinamiche implicite nominate

III

Complessità e decisione

  • Mappa dei problemi reali

  • Top 3 conversazioni coraggiose

  • Primo passo per ciascuna

IV

Problem solving sotto pressione

  • Trigger personali mappati

  • Protocollo anti-reattività

  • 3 mosse condivise per i momenti critici

V

Emozioni e conflitti

  • Mappa emozionale del team

  • Conflitti attraversati e risolti

  • Leve di crescita personale e collettiva

VI

Azione e visione

  • Visione condivisa a 90 giorni

  • Impegno verificabile per ogni membro

  • Piano d'azione con owner e scadenze

"Non ti insegniamo a lavorare meglio insieme. Ti facciamo dire quello che non vi siete mai detti."